NELL'ARCO DI
ROCCIA
Con le gambe
incrociate me ne sto seduta in un arco di roccia
Roccia
rossastra roccia viva roccia che finalmente posso toccare
Spingo le mie
mani su di essa accarezzo la roccia che finalmente sento mia
Cerco di
vivere il suolo che sta sotto di me intorno a me
Sopra la mia
testa ancora pietra ancora rossastra
La posso
percepire da lassù mi cinge dall'alto per proteggermi
Circondata sui
quattro lati del mio corpo dal vuoto che sta dentro l'ampio arco di roccia
respiro l'aria
che riempie questo vuoto
la faccio
penetrare nei miei polmoni giù nelle mie viscere
perché questo
spazio questo luogo questo mondo sia anche mio
Con gli occhi
chiusi ascolto il silenzio attendendo una visione
Resto
immortale ed eterno nell'arco di roccia
Poi distinguo
lontano il grido del corvo che avverte il mio cuore
Poi ancora
distinguo lontano il grido dell'aquila che parla alla mia anima
Così mi stacco
dal mio corpo
Sono fuori di
me e guardo il mio involucro seduto con le gambe incrociate
nel grande
arco di roccia
Ora che la mia
anima è aria
osservo il mio
corpo seduto ed immobile che respira a pieni polmoni
la visione
Continuo ad
ascoltare l'aquila mentre mi rimpossesso del mio involucro
Apro gli occhi
nell'istante in cui sono di nuovo in me
Guardo gli
infiniti spazi di fronte a me intorno a me
Seguo con lo
sguardo tutto l'arco di roccia
Finalmente
sono parte di questo
Finalmente
sono parte di tutto questo infinito sono parte di questa natura
la vivo la
sento fuori e dentro di me
Percepisco la
roccia ogni piccola pianta ogni piccolo animale
Percepisco il
cielo e la terra
Posso
vivere questi elementi
Posso vivere
con questi elementi
Mi sento in
tutta la natura
mi sento viva
in lei e con lei
DANZA
Danza, danza
sulla nuda terra arida
Disegna magici
cerchi nell'aria con le tue braccia
Muovi sinuose
le gambe sotto la leggera veste
Danza sulla
nuda terra arida senza lasciare tracce
Solleva
polvere con i tuoi agili piedi scalzi
Scuoti il tuo
corpo in frenetiche convulsioni
Rendi omaggio
al ritmo
Danza, danza
sulla nuda terra arida
Traccia ora
mistici disegni nell'aria con le mani e le braccia
Agita il tuo
corpo in fluide flessioni sotto la tua leggera veste
Godi
dell'infinito spazio che ti circonda
rincorrilo
riempilo per
intero
Accarezza
l'aria per soggiogarla a tuo piacere
Danza, danza
sulla nuda terra arida
Godi della
natura
del suo e del
tuo essere
Fonditi in
essa
donati a lei
Fiamme salgono
dalle viscere attraverso le crepe dell'arido terreno
Danza, danza
ancora sulla nuda terra arida
E le fiamme
divamperanno
dalle viscere sulla superficie
Ma la tua pelle
vellutata non arderà
solo il tuo
cuore sarà logorato dal fuoco
Ma tu continua
a danzare
a danzare
sulle fiamme delle viscere
Non smettere
mai
Danza fino a
perdere fiato
fino a
squagliare la tua anima
...
dissolvi il
tuo essere
CIELO
Il cielo è l'oscuro
manto di un nero lupo
Le stelle sono
iridescenti corallini d'argento
La luna è un
pallido sole
privato dei
suoi raggi
Il vento è un
leggero soffio
che accarezza
la pelle
un fruscio
musicale fra le foglie
Il silenzio è
rotto solo dal
dolce
parlare del gufo
Sono solo
nella notte
e parlo con le
stelle
che mute dal
cielo mi rispondono
Vedo praterie
e bisonti
fra questi il
volto di un vecchio
Lunghi sciolti
capelli grigi
Il petto
scoperto
i lunghi
pantaloni di pelle
Al collo il
sacchetto delle erbe
ai piedi
consunti mocassini
Mi guarda con
occhi severi
Mi parla con
le mani
Il suo volto è
stanco
il petto ha
ceduto agli anni
Ma i suoi
occhi sono vivi
e mi
rimproverano
Non mi parla
più con le mani
Prende il
sacchetto delle
erbe e lo apre
Le getta su me
e quando le
foglie
secche toccano
il
terreno si
formano
cavalli che
corrono
verso di
me
veloci
Mi passano
vicini
alzando
polvere
Corrono oltre
me
lontani veloci
Il vecchio
addolcisce
lo sguardo
Sorride
impercettibile
scompare
Il vento è un
leggero soffio
che accarezza
la pelle
un fruscio
musicale fra le foglie
La luna è un
pallido sole
privato dei
suoi raggi
Le stelle sono
iridescenti corallini d'argento
Il cielo è
l'oscuro manto di un nero lupo
MI SENTO FELICE
Chiedo
all’aquila
Di cantare per
me
Chiedo al lupo
Di ululare per
me
Chiedo agli
antenati
Di pregare per
me
Su questa alta
cresta
Osservo i
boschi
Le vallate
Osservo la
prateria
Lontana
Ardere sotto
il sole
Cocente
Sono parte di
questo
Infinito
splendore
Ora lo sento
Mentre il
vento
Mi sussurra
Nell’orecchio
Il suo refolo
d’amore
Mentre la
terra
Mi inebria dei
sui vitali
Profumi
Sono parte di
questo
Infinito
splendore
Sono figlia
del vento
Sono figlia
Della terra
Mentre scendo
a valle
Mentre torno
da
Mia sorella
Dai miei
Genitori
Sento la forza
Della natura
Scorrere in me
Sento la forza
infinita
Della vita
Scorrere in me
Io sono chi è
venuto
Prima di me
Io sono chi
verrà
Dopo di me
Mi sento
felice
AQUILA
Fammi
volare
Portami
via di qui
Fammi
sollevare da questa terra che amo tanto
ma
che tanto mi fa soffrire
Fammi
volare con te fra le nuvole bianche
Strappami
al dolore con i tuoi artigli
Fammi
vedere le praterie e le montagne e le valli ed i fiumi dall'alto del cielo
Per
poco strappami al dolore con i tuoi artigli
Fammi
guardare la terra dall'alto
ed
allora mi sembrerà di soffrire meno
Fammi
volare sospinta dalle correnti
insieme
a te
amica
aquila
Fammi
planare sui canyon
Fammi
respirare l'aria pura e fresca delle altitudini celesti
Portami
con te nel cielo
amica
aquila
Dammi
un po’ della tua forza del tuo coraggio
Dammi
i tuoi occhi vigili e profondi
Dammi
il tuo cuore giusto
Prestami
le tue ali possenti e fammi volare via dal dolore
Insegnami
la forza delle correnti celesti
Poi
riportami sul suolo
Fa
che i miei piedi posino ancora sulla terra che tanto amo
e
che adesso mi farà soffrire meno
Perché
ho volato con te
amica
aquila
Perché
ora conosco il potere delle correnti celesti
Perché
ora posso sollevarmi anch'io in volo
e
posso vedere la terra che amo dall'alto
e
posso vedere che le sofferenze che mi infligge
non
sono niente
in
confronto
alla
tua meraviglia
amica
aquila
ed
alla meraviglia delle correnti celesti
L’ORLO
DEL MONDO
Sono
seduta sull'orlo del mondo
Le
gambe incrociate
sulla
rossa coperta
Lo
sguardo lontano
oltre
l'orizzonte conosciuto
Cerco
di ritrovare qualcosa
qualcosa
che ho perso
qualcosa
che forse mai ritroverò
Scruto
l'infinito spazio che mi si apre di fronte
Vago
nella prateria
accarezzo
i piccoli roditori entrando nelle loro tane
Mi
perdo nel cielo
dietro
l'aquila consigliera e vigile
con
lei mi lancio decisa sulla preda
l'afferro
lacerando la carne con gli artigli
volo
lontana verso il nido
Un
lupo mi si avvicina
mi
osserva penetra la mia anima con lo sguardo
poi
lento si allontana per sempre
Gli
occhi mi dolgono
non
riesco a scorgere ciò che ho perduto
Il
sole accecante cede in languore
La
roccia si sfuma in mille diverse
tonalità
di
rosso
La
terra si fa arancio
mentre
un misterioso alito di vento
la
solleva in improvvisi coni di polvere
Respiro
lenta attendendo la visione
di
ciò che ho perduto
Sforzo
ancora lo sguardo
per
andare oltre tutto ciò
che
sono stata
oltre
tutto ciò che mai sarò
Adesso
anche il coyote
mi
rende omaggio con la sua vita
ma
io continuo a non capire
continuo
testarda a cercare qualcosa che sia
oltre
ma
oltre che cosa
La
notte cala
la
temperatura si abbassa
il
mio corpo sembra non esistere più
Nella
notte mille occhi mi osservano
La
luna si nasconde dietro una nube
Le
stelle restano mute
L'alba
mi scopre esausta
quasi
vinta
Il
sole sempre più accecante
socchiude i miei
occhi
chiude
i miei occhi
Nel
buio dentro me
ecco
la visione
Ciò
che ho perso è sempre stato qua
vicino
a me
nascosto
nelle mie viscere
Con
se la soluzione
ORSO
Un
anno fa proprio in questo giorno
io
l'ho incontrato
Ero
nel bosco a caccia di prede
Con
i muscoli tesi ascoltavo
il
silenzio
Gli
occhi penetravano il fogliame in cerca
di
vittime
Poi
ho scorto qualcosa di marrone
Da
troppe lune ero lontano da casa
non
ero più molto attento
Con
passi silenziosi mi sono avvicinato ai margini
di
una radura
Con
mano decisa ho scansato le ultime foglie
Lui
era là
Grande
maestoso ferito
affamato
Io
ero di fronte a lui
vittima
cacciatore
entrambi
Mi
ha guardato e si è sollevato sulle zampe posteriori
mostrando
artigli micidiali
Poi
ha posato a terra le sue armi
Ora
io dovevo scegliere
Ho
posato arco e frecce fra noi
ho
riposto il tomahawk ed il coltello
Lui
mi ha guardato di nuovo
Con
occhi profondi è entrato in me cercando
e
trovando la mia anima
Abbiamo
cacciato insieme
come
fratelli
Oggi
come allora
lui
è di fronte a me
Quando
scanso gli ultimi rami
ci
guardiamo
Insieme
ci incamminiamo sul sentiero
di
caccia
fratelli
nella vita
L'acqua
del ruscello scorre soave
portando
con se la sua musica
Intorno
verde rigoglioso
Maestosi
gli alberi del bosco
Timidi
i primi fiori di primavera
Gli
animali si risvegliano e richiamano
In
un giorno come questo ho cercato
la
mia sposa
L'acqua
del ruscello scorre soave
portando
con se la sua musica
Nell'aria
il profumo della vita
una
vita che si risveglia
dal
torpore invernale
In
un giorno come questo ho trovato
la
mia sposa
Ho
passeggiato con lei lungo il ruscello
donandogli
il mio cuore
ringraziando
le generose divinità
L'acqua
del ruscello scorre soave
portando
con se la sua musica
In
un giorno come questo è nato
mio
figlio
Un
giorno in cui la natura
sembra
nascere
per
la prima volta
Quando
uomini ed animali
si
osservano
rispettosi
e
pacifici
Un
giorno in cui si può solo tributare la vita
ed
il suo scorrere
In
un giorno come questo vedo
mio
figlio cercare
della
sua sposa e
trovarla
In
un giorno in cui
l'acqua
del ruscello scorre soave
portando
con se la musica
SOGNANDO UNA TERRA LONTANA
Sogno
di una terra lontana
una
terra grande ricca
una
terra di contrasti
Sogno
infinite praterie
nelle
quali attendere il tramonto
Sogno
enormi archi di roccia
dove
sedersi ad attendere una visione
Sogno
grotte irreali e magiche
in
cui giocare con la luce e ascoltare la propria anima
Sogno
alti obelischi di pietra
nelle
cui ombre nascondersi
Sogno
di ascoltare il malinconico ululato del lupo
il
gracchiare del corvo che parla alla mia anima
il
grido dell'aquila che mi risveglia dal torpore
Sogno
di respirare l'aria di questi luoghi
vivendone
la natura
Sogno
di poter così far parte di questa infinita terra
Sogno
di ascoltare il silenzio di questi luoghi incontaminati
per
poter percepire antichi canti di antiche tribù
e
poter percepire un tempo passato ed il suo brusio
ora
di vita serena
ora
di crudele sottomissione
Sogno
il riscatto di un popolo ancora fiero
Sogno
di una pace che non riesco più a trovare
Sogno
di luoghi magici che forse un giorno
mi
sarà dato di visitare
e
vivere
Ora
posso averli solo dentro di me
ma
un giorno finalmente vivrò nella loro spiritualità
con la loro infinita saggezza
TRAMONTO
Sono
in una terra lontana in una terra che non è la mia
Resto
in piedi in una desolata prateria aspettando il tramonto
Ascolto
il silenzio per carpirne ogni piccolo segreto
Ascolto
il silenzio di questo luogo per conoscerne
i
ricordi
Percepisco
antichi canti di un popolo umiliato
un
popolo antico deriso e massacrato da una nuova e sciocca etnia
Sono
canti che celebrano una natura finalmente amica
Il
tramonto è arrivato inondando il cielo di rosso
rosso
sangue di un popolo stremato
rosso
sangue di un popolo ancora fiero
Ora
è giunta la notte
ora
è giunto l'ululato del solitario lupo
Anche
il lupo è stato massacrato
anche
il lupo è stato deriso
anche
al lupo hanno cercato di strappare la terra
anche
il lupo è ancora fiero
Il
suo ululato malinconico riempie il cielo
cacciando
via il rosso sangue di un popolo che lotta per sopravvivere
Sono
ancora in questa prateria desolata
resto
in piedi ad ascoltare il silenzio
Inizio
a vedere in lontananza
immagini
di un tempo lontano
di
un tempo che non sarà più
Sento
il rumore di un periodo felice sostituito dal chiasso della distruzione
Sulle
guance scorrono lacrime di rammarico e tristezza
Mi
sento responsabile perché impotente
Mi
sento di essere in una terra vicina e mia
perché
ne rispetto la natura le tradizioni
e
chi l'ha sempre vissuta
Rispetto
un antico popolo mutilato ma fiero
Rispetto
il lupo che con il suo ululato riempie il cielo di malinconia
ma
i cuori di coraggio
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