giovedì 2 febbraio 2017

Tanti auguri a me
Mai stata auto celebrativa , in buona parte per carattere, vuoi anche per motti/mantra con cui mi hanno cresciuta e infine perché l’unica volta che ci ho provato, tra l’altro non con quello scopo specifico, apriti cielo.  Una innocua proiezione di diapositive per cercare di ricordare le tappe della propria vita e le amicizie, condita di tentativi di commento divertente (giusto per fare un esempio,una foto di una me molto fiduciosa, sorridente, grembiulino bianco d’ordinanza e cartella veramente assurda, accompagnata dalla frase “l’inizio della fine” per ricordare il primo giorno di scuola) e mi sono sentita rinfacciare di averla fatta per sottolineare impietosi confronti. Certo che il mondo sia pieno ricolmo di stupidi l’ho scoperto presto, ma che questi stupidi siano anche … lasciamo perdere e torniamo alle auto celebrazioni.
Oggi sarebbe giornata di bilanci e con quelli ne ho anche troppa di esperienza. Quest’anno quindi li evito come la peste, che poi a essere sinceri, io dico di evitarli, ma figuriamoci se ci riesco. Resterebbero i buoni propositi, le aspettative, le speranze, ma i buoni propositi mi son sempre naufragati, le aspettative le ho sempre disattese e sappiamo tutti fin troppo bene che succede a chi vive sperando.
Che diavolo mi rimane da fare allora ? Certo, per prima cosa potrei evitare di scocciare il prossimo con questi miei sragionamenti, ma per quello, potete sempre smettere di leggere e fare altro. Quindi mi resta di cavalcare un po’ il viale dei ricordi, ma lo rimarco, ancora e ancora, non per auto celebrarmi,ma per ricordare e non dedicarmi ad azioni più “dolorose”.
Nascere in Febbraio ha i suoi lati positivi. Certo non puoi darti a festeggiare in mezzo alla natura a meno che tu non voglia far sommergere i tuoi genitori di denuncie per procurata influenza di massa, ma puoi giocarti la carta carnevale che è una bellezza. Aggiungi che ti sono toccati in sorte due genitori scellerati e armati dei migliori propositi e che travestirti ti è sempre garbato anche troppo e sei a cavallo.
Se avessi avuto la faccia tosta (e la bravura magari!) avrei fatto l’attrice, ve lo dico, la possibilità di essere tante persone differenti, mi ha sempre fatta impazzire. Il carnevale per una “vergognosa” cronica è un buon compromesso, aggiungiamoci che puoi festeggiarlo a casa e vai di compleanni variopinti e improbabili.
Certo, i primi non erano così audaci e creativi, erano ricolmi di una miscellanea assurda di invitati. Amici di montagna, parenti, colleghi di lavoro, chi più o meno dotato di prole. Finiva con scorrazzamento di bambini urlanti ovunque e con la sottoscritta vittima del famelico “strizzamento di gota” da parte di tutti. Io ora son grande e ve lo posso dire, vi avrei menato gente, strizzarmele piano le guanciottone no? “ma guarda che musino questa bella bimba”, non è una formula magica che vi autorizza a torturare povere bambine innocenti.
Man mano negli anni, i compleanni si son fatti più variopinti e focalizzati. Agglomerati di compagne di classe, chiassose e pronte a tutto o quasi. Chiacchiere, schiamazzi e giochi vari. Costante era la domanda “ma viene anche tuo zio?...perchè altrimenti non vengo mica!”  e secondo voi dove le trovavi poi? A gravitare intorno allo zio, come tante falene intorno alla luce, lì, civette e svenevoli a farsi agguantare al volo … e era solletico … o barbie agguantata e decapitata. Allora via, imboccavano di rincorsa il corridoio urlanti e si salvi chi può. Un anno, purtroppo, a salvarsi non fu di certo il povero camper della barbie. L’unico maschietto che aveva avuto il coraggio di presentarsi al mio compleanno,lo lasciò incustodito per darsela a gambe al volo, proprio sulla strada di una mandria impazzita di ragazzine che scappava urlante dal sopracitato zio che minacciava decapitazioni di massa (di bambole si intende). Fu una cerimonia struggente quella che accompagnò la sepoltura di quel camper, era l’unico veicolo della bambolina americana che non fosse rosa, ma piuttosto spartano e sportivo, lo rimpiangerò per sempre.
Poi pian piano vennero introdotti i coriandoli, coriandoli che vennero ritrovati a intervalli più o meno regolari ad ogni pulizia quotidiana o di pasqua che fosse per anni e anni. Mia madre non lo confesserà mai, ma non si è mai pentita così tanto di aver detto di sì a qualcosa … oddio … a parte il sì fatidico … di quello proprio non si capacita ancora (lo sappiamo donna Flavia che vi volete bene!). Il massimo storico però lo raggiungemmo alle medie. I miei compleanni divennero ufficialmente carnevaleschi. Il che presentava diversi aspetti intriganti, io e i miei potevamo sbizzarrirci e chi noleggiava il vestito per le feste scolastiche lo sfruttava più a lungo. In più, finalmente, i maschietti non avevano più il terrore di presentarsi in casa nostra, anzi, si erano accorti che potevano godere di infinite libertà (compreso un assaggio di spumante rigorosamente brut, in casa sempre stati liberali noi!) , cibo (di nostra produzione e non) in abbondanza e una accozzaglia alquanto strana di oggetti con cui perdersi (dai minerali, alle piccozze, passando per chissà che altro). Così, tra un improbabile mascheramento e un altro (strega con lo splendido cappello a punta fatto dai miei, scienziato pazzo con i coni fatti con i miei capelli da una folle parrucchiera, punk, imbianchina, alpinista con tanto di scomodo casco e ancor più scomoda imbracatura con tanto di moschettoni annessi, mio alter ego fumettistico) i miei genitori sempre assai permissivi ci dettero l’autorizzazione di usare stelle filanti e neve finta spray. Ideona, sul serio. Neanche dieci minuti e il salotto si trasformò nella più improbabile pista di pattinaggio mai vista, ma ci divertimmo da matti e sviluppammo la non sottovalutabile abilità di mangiare salatini e pasticcini mentre scivolavamo rovinosamente a terra.
Il desiderio di mascherarsi e creare e improvvisare si è protratto negli anni. I compleanni sono stati trasformati in intere giornate e notti di occupazione selvaggia di casa e i miei vecchietti sempre più permissivi hanno ogni volta fatto la valigia fiduciosi, per poi venire a controllare la mattina dopo che la casa fosse sempre in piedi. Si sono spinti oltre ad essere sinceri, hanno mentito, spudoratamente, con diversi genitori quando la situazione lo richiedeva. Son cresciuta in tempi in cui i pigiama party si stavano appena affacciando in Italia e certamente la presenza promiscua di maschi e femmine era da considerarsi uno scandalo! Ma ci siamo divertiti, che riproducessimo il mitico ballo di dirty dancing (io sono piuttosto improbabile come sostituto di Patrick , oddio, i passi mica mi venivano male, ma indossare una camicia, jeans nero e farmi la coda, pessimo tentativo di sembrare un maschietto credetemi!...e quando qualche anno dopo ho aggiunto i baffi per interpretare un detective della polizia, arrivando a fasciarmi il seno strettamente,..tentativo ancor più pessimo,ma si sono scompisciati dalle risate in diversi!), che giocassimo una terribile partita di trivial pursuit (perché la capitale della Corea non è Corea city … non esiste!...in più continuare a canticchiare “fatti una pera” non aiuta la concentrazione!), che girassimo pessimi gialli/horror, che improvvisassimo partite a poker (dopo aver rischiato di essere investite da un tir … quando l’ addetta alla guida è imbranata e le si spenge la macchina nel bel mezzo di un incrocio sull’aurelia !...e tu ti vedi arrivare un enorme tir sempre più addosso e ripeti freneticamente “rimetti in moto, rimetti in moto, rimetti in moto!”) o che ci bisticciassimo letti,divani e tappeti per poi finire tutti aggrovigliati e molto più promiscui del sospettabile nel più scomodo dei posti possibili. Ci siamo veramente divertiti perché francamente, anche solo vedermi indossare l’abito da sposa di mia madre per i diciotto anni, merita, perché per fortuna mia madre si è sposata col meno probabile e più azzurro degli abiti da sposa, ma certamente uno dei più anni 70 e rimettermelo a distanza di anni è stato assurdamente divertente!

Tutto questo “rigirio” di discorsi è per questo quindi, per ricordare tante risate e per farmi gli auguri … Tanti Auguri Puce !